Oltre le barche, Genova

Genova vista dal mare durante il salone Nautico di Genova 2026

Genova vista dal mare: Il Salone Nautico 2026 visto con gli occhi rivolti verso la città

E’ questo il punto di partenza del mio secondo racconto.
Ci sono molti modi per raccontare il Salone Nautico di Genova.
Le nuove imbarcazioni, le anteprime, il design e la tecnologia sono naturalmente i grandi protagonisti di ogni edizione.
Dopo aver raccontato la giornata inaugurale e alcune delle novità del Salone, questa volta ho scelto una prospettiva diversa.
Sono salita a bordo e mi sono voltata. Non verso la barca. Verso Genova.

Prua di uno Yacht, Genova vista dal mare al Salone Nautico di Genova

Genova vista dal mare

Da una prua o attraverso una grande vetrata, la città cambia aspetto. Le barche rimangono in primo piano, ma diventano quasi una cornice attraverso la quale osservare il Waterfront, il porto e le alture.
Per me è una prospettiva familiare. Esco in barca e mi capita spesso di guardare Genova dal mare, ma ogni volta c’è qualcosa di diverso: la luce, il movimento dell’acqua, una nave che entra in porto o semplicemente il profilo della costa visto da una distanza differente.
Dal mare si comprende bene anche una delle caratteristiche più particolari di Genova: una città stretta tra l’acqua e le alture, cresciuta mantenendo un rapporto fortissimo con entrambe.

Il porto, parte della città

Guardando Genova dall’acqua è impossibile non soffermarsi sul porto. Navi, piccole imbarcazioni, banchine e attività portuali fanno parte di un paesaggio che continua a cambiare durante tutta la giornata.
Nei giorni del Salone Nautico questo rapporto con il mare diventa ancora più evidente. I pontili si riempiono di imbarcazioni e visitatori e il Waterfront diventa un punto d’incontro per il settore nautico.
Ma dietro le barche rimane sempre Genova. Non soltanto la città che ospita il Salone, ma il contesto che gli dà un’identità così particolare.

Uno sguardo sul Waterfront

Anche il Waterfront di Levante offre oggi prospettive nuove. È una parte di Genova che sta cambiando e che proprio durante il Salone può essere osservata da punti di vista insoliti, soprattutto salendo a bordo delle imbarcazioni.
È stato proprio questo a incuriosirmi: cercare Genova attraverso ciò che avevo intorno.


Un’inquadratura tra due yacht, un riflesso sull’acqua, le alture dietro gli alberi delle barche o il porto visto da una vetrata.

Dettaglio del foil sotto lo scafo al Salone Nautico di Genova

Non soltanto fotografie del Salone, quindi, ma fotografie dal Salone verso Genova.

Oltre le barche

Questa volta non ho cercato necessariamente lo yacht più grande o l’interno più lussuoso.
Ho cercato una finestra su Genova.

Grande timone di uno yacht al Salone Nautico di Genova

Genova vista dal mare è anche un modo diverso di raccontare il Salone Nautico e, nello stesso tempo, una città che conosco da sempre.
Amo la Liguria, il suo mare e Genova, e forse proprio per questo continuo a fotografarli anche quando penso di conoscerli già.

Basta cambiare posizione e quello stesso paesaggio riesce ancora a sorprendere.
Il Salone Nautico mi ha dato un’altra occasione per farlo: per qualche momento le barche sono diventate la cornice e la città il vero soggetto.
Perché a volte, per riscoprire una città che conosci da sempre, basta guardarla dalla parte opposta.
Genova non ha semplicemente il mare davanti. Genova vive con il mare dentro.

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Simonetta

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