Khanom Kleeb Lamduan: i biscotti thailandesi a forma di fiore, tra tradizione e profumi antichi

Un fiore senza giardino.
Un biscotto senza zucchero in vista.
Un profumo che non si versa, si cattura.
Oggi ho sfiorato una ricetta antica, tenera come un sussurro.

Ci sono ricette che arrivano da lontano e portano con sé qualcosa di più di un semplice sapore.
Raccontano tradizioni, gesti pazienti, piccoli rituali e profumi capaci di evocare atmosfere lontane.
È così che ho scoperto i Khanom Kleeb Lamduan, delicati biscotti della tradizione thailandese, modellati a mano per ricordare i petali di un fiore.
Mi hanno incuriosita per la loro semplicità, ma soprattutto per la storia che custodiscono: un impasto essenziale, una forma elegante e un particolare metodo di profumazione che rende questi piccoli dolci davvero affascinanti.
Ho voluto prepararli nella mia cucina, dedicando tempo a ogni singolo petalo e lasciandomi accompagnare dal piacere della scoperta.
Khanom Kleeb Lamduan: piccoli fiori della pasticceria thailandese
Il nome di questi biscotti richiama il fiore di lamduan, conosciuto in Thailandia per il suo profumo delicato.
La loro forma è uno degli aspetti più caratteristici: tre petali disposti intorno a un piccolo centro, realizzati senza stampini, semplicemente lavorando l’impasto con le mani e aiutandosi con un coltello.
Sono dolcetti friabili, dalla consistenza delicata, che si distinguono anche per il colore chiaro e per l’assenza di decorazioni appariscenti.
La loro bellezza sta proprio nell’essenzialità.
Il profumo che si cattura: la tradizione della candela Thian Op.
C’è un particolare che rende questi biscotti ancora più suggestivi.
Nella tradizione thailandese, i Khanom Kleeb Lamduan possono essere profumati attraverso una speciale candela aromatica chiamata Thian Op, utilizzata per conferire una fragranza caratteristica ad alcune preparazioni dolciarie.
Non si tratta di versare un aroma nell’impasto.
Il profumo viene trasmesso attraverso il fumo della candela, lasciato diffondere all’interno di un recipiente chiuso insieme ai biscotti.
Un gesto antico, quasi un piccolo rituale, in cui il profumo diventa parte integrante della preparazione.
È proprio questa particolarità ad avermi affascinata.
Nella mia interpretazione ho scelto di utilizzare la vaniglia, per ottenere una fragranza delicata, conservando il carattere semplice ed elegante di questi biscotti.

Ingredienti :
I semi di mezza bacca di vaniglia
150 g di farina 00
75 g di zucchero a velo
70–90 ml circa di olio di semi dal gusto delicato


La ricetta dei Khanom Kleeb Lamduan

Procedimento:
1. Preparare l’impasto
Setacciare la farina e lo zucchero a velo in una ciotola.
Aggiungere il pizzico di sale e i semi della bacca di vaniglia.
Versare l’olio poco alla volta, amalgamando delicatamente gli ingredienti fino a ottenere un impasto omogeneo, morbido ma sufficientemente compatto da poter essere modellato.
La quantità di olio necessaria può variare leggermente in base alla farina utilizzata.
2. Formare i piccoli fiori
Prelevare una piccola quantità di impasto e formare una pallina.
Con un coltello dividerla in quattro parti.
Utilizzare tre parti per creare i petali, disponendoli uno accanto all’altro in modo da riprodurre la forma del fiore di lamduan.
Con la quarta parte realizzare un piccolo bocciolo centrale.
Inciderlo delicatamente con la punta del coltello per ottenere il caratteristico disegno.
Procedere allo stesso modo fino a terminare l’impasto.
3. Disporre i biscotti sulla teglia
Sistemare delicatamente i fiori su una teglia rivestita di carta forno.
Lasciare un piccolo spazio tra un biscotto e l’altro e controllare che i petali siano ben accostati.
4. La cottura
Cuocere in forno statico preriscaldato a 160 °C per circa 12–15 minuti, regolando il tempo in base alle dimensioni dei biscotti e alle caratteristiche del forno.
I Khanom Kleeb Lamduan devono mantenere un colore chiaro, con una doratura appena accennata alla base.
5. Il raffreddamento
Lasciare raffreddare completamente i biscotti sulla teglia prima di spostarli.
Appena sfornati sono molto delicati e potrebbero rompersi.
Una volta freddi, trasferirli con attenzione in un contenitore o su un piatto da portata.


La profumazione tradizionale
Nella preparazione thailandese, i biscotti raffreddati possono essere collocati in un recipiente insieme alla speciale candela aromatica Thian Op.
La profumazione avviene trattenendo il fumo aromatico nel contenitore chiuso, secondo il procedimento tradizionale.
Per questa tecnica occorre utilizzare esclusivamente prodotti specificamente destinati all’uso alimentare e rispettare le indicazioni del produttore. Le comuni candele profumate non sono adatte.
La mia versione alla vaniglia è un’alternativa semplice, che permette di apprezzare la delicatezza di questi piccoli fiori.
Consigli per una buona riuscita
La lavorazione richiede attenzione, soprattutto nella formazione dei petali.
È importante che l’impasto sia abbastanza compatto da mantenere la forma, ma non eccessivamente asciutto, per evitare che si sbricioli durante la modellatura.
Consiglio di realizzare fiori di dimensioni simili, così da ottenere una cottura uniforme.
Anche la temperatura del forno merita attenzione: questi biscotti non devono diventare troppo scuri.
Una volta completamente raffreddati, si possono conservare per alcuni giorni in un contenitore ermetico, al riparo dall’umidità.
Un piccolo angolo di Thailandia nella mia cucina
Per fotografare questi biscotti ho scelto un’ambientazione naturale, con una ciotola dalle tonalità calde, un piccolo vasetto di vetro e il verde delle foglie sullo sfondo della mia finestra della cucina.
Desideravo trasmettere una sensazione di quiete, evocando idealmente l’atmosfera di una tradizione lontana, fatta di profumi e gesti delicati.
Ho voluto documentare ogni passaggio, dalla preparazione dell’impasto alla nascita dei piccoli fiori, fino al risultato finale.
Perché dietro una ricetta ci sono sempre una storia, una curiosità e il piacere di imparare qualcosa di nuovo.
Un fiore senza giardino, un profumo che si cattura e una tradizione che continua a vivere attraverso piccoli gesti.
È anche questa, per me, la bellezza della cucina.

Passione Sincera di Simonetta Piccardo


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